"La
verità non ha ora, è di tutti i momenti, specialmente
dei momenti in cui ci sembra inopportuna."
IL
RUOLO FONDAMENTALE DELL'ALLEVATORE NELLA VITA DEL GATTO
L'allevatore
è un elemento di collegamento indispensabile tra la gatta
(la mamma) e il futuro proprietario dei cuccioli. Infatti, l'allevatore
stesso _ insieme ai suoi familiari _ è in grado di svolgere
un'influenza determinante sul comportamento del gattino, poiché
rappresenta, per questi, "l'essere umano di riferimento".
Questo è uno dei motivi per i quali, quando il cucciolo
è destinato _ ad esempio _ ad una famiglia con bambini
piccoli, è importante che il gattino possa, tra la seconda
e la settima settimana di vita, entrare in contatto sia con
i bambini stessi con i quali dovrà vivere (anche se solo
una volta alla settimana, portati in visita all'allevamento),
sia con altri bambini vicini all'allevatore. Potrebbe sembrare
una cosa fastidiosa o complicata, ma è, senz'ombra di
dubbi, il modo migliore per garantirsi un gattino perfettamente
idoneo alla sua vita futura.
Lo stesso vale anche per i gatti che, una volta adulti, dovranno
convivere con dei cani. E' importante in questo caso, che l'allevatore
possieda, egli stesso, dei cani o che possa mettere, occasionalmente,
in contatto i cuccioli con un cane di buon carattere.
Determinate manipolazioni sistematiche, comunemente chiamate handling, consentono di potenziare il futuro attaccamento
del gattino all'uomo. Si
tratta di manipolare quotidianamente il gattino durante il periodo
di socializzazione (prendendolo in mano, accarezzandolo e parlandogli
da 5 a 40 minuti al giorno).
Se lo handling sarà effettuato dall'allevatore
in persona, l'attaccamento avverrà più facilmente
con un proprietario celibe.
Per un gatto destinato a vivere in una famiglia lo handling dovrà essere effettuato da due o tre persone diverse,
preferibilmente di diverso sesso. Queste persone dovranno avere
con i gattini e con la gatta lo stesso tipo e la stessa qualità
di rapporto esistente tra questi e l'allevatore.
Il gatto nero!
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